giovedì 2 agosto 2007

Tagli e Dettagli (BMS Live)

Non mi svegliate, ve ne prego
Ma lasciate che io dorma questo sonno,
Sia tranquillo, da bambino
Sia che puzzi del russare da ubriaco.
Perché volete disturbarmi,
Se io forse sto sognando un viaggio alato
Sopra un carro senza ruote
Trascinato dai cavalli del maestrale
Nel maestrale... in volo.
(Banco del Mutuo Soccorso, Non Mi Rompete)

Banco del Mutuo Soccorso – Non mi rompete

Era tanto tempo che sognavo di vedere Live il mitico Banco del Mutuo Soccorso. Quasi per caso tre giorni fa ho visto che avrebbero suonato proprio qui a Roma, e per giunta con ingresso gratuito.

E ovviamente sono andato.

E' stato qualcosa di unico... sotto tanti aspetti.

La setlist:

1) Danza dei Grandi Rettili
2) Capolinea
3) Garofano Rosso
4) Metamorfosi
5) Racconto di Neve (da "Movimenti", album solista di Vittorio Nocenzi)
6) La Caccia / Fa# Minore
7) Solo di Clarinetto (Papotto)
8) Emiliano
9) La Conquista della Posizione Eretta
10) Roma / Tokyo
11) 750.000 anni fa... l'amore?
12) Non mi rompete
13) Traccia I

--- ENCORE ---

14) Tributo ai Beatles (Maltese)
15) Passaggio
16) Il Giardino del Mago
17) L'Evoluzione
18) Traccia II

L'avventura per me comincia alle 18. Il concerto è a Parco Gino Cervi, un po' lontano da casa mia, e anche se il concerto comincia alle 21, voglio avere il mio posto in prima fila. L'autobus che mi doveva portare proprio a destinazione proprio oggi doveva avere una deviazione... e così ho perso un po' di tempo a ritrovare la strada per conto mio...
Chiedo indicazioni a un simpatico nonnetto: "Scusi, per Parco Gino Cervi?" questo si illumina: "Ah, vai a vedere il Banco!?!?"
"Ovviamente!" faccio io. Mi da le giuste indicazioni e ci salutiamo con un "Ci vediamo là!"

Arrivo al Parco, e il palco che hanno montato è abbastanza piccolino, davanti ad un prato abbastanza modesto. Insomma, una tappa tranquilla per il Banco, il che fa anche capire perché abbia accettato di suonare con soltanto 3 giorni di preavviso...

Comincia il sound checking, e il Banco è solo per me. Infatti, addetti e mogli varie a parte, non c'è nessun altro a guardare. Inizialmente si prova la Batteria: Maurizio Masi, giovane sostituto (che comunque suona col Banco dal 1994) dell'originale membro Pierluigi Calderoni ci da giù pesante (durante il concerto due bacchette gli si spezzeranno di netto durante La Conquista della Posizione Eretta, fortuna che aveva il cambio lì), e la figlioletta di 3 anni che gli grida: "Troppo forte, papà, fai più piano!"

E' la volta delle chitarre, ed è quasi subito che vedo Rodolfo Maltese, uno dei tre leader del Banco del Mutuo Soccorso assieme a Vittorio Nocenzi e Francesco Di Giacomo. Con lui anche Filippo Marcheggiani, seconda chitarra.

Si provano i fiati e gli strumenti a sabbia dell'eccezionale polistrumentalista Alessandro Pagotto, microfoni vari, e infine la SUA tastiera, quella di Vittorio Nocenzi, notevolmente ingrassato dalle immagini che si vedevano di lui qualche anno fa. E mentre prova il suo microfono si mette a chiacchierare con noi (nel frattempo è arrivata una coppia con la maglietta di Darwin! e tre ragazzi con la maglietta degli Iron Maiden [!], soprattutto questi molto partecipi del concerto!) di calcio... grande carisma e grande simpatia!

Dal semplice sound checking si passa a prove più complesse, e riconosco Il Giardino del Mago e Non mi rompete.
Di Francesco Di Giacomo, si può dire, quello che aspettavo con più trepidazione, neanche l'ombra, ancora.

Si arriva alla sera, e dopo essermi comprato giusti accessori (maglietta e cappello del Banco) mi metto davanti al palco, perché comincia ad arrivare un po' di folla.

Si aspetta insieme, e in ritardo di un'ora buona, le luci si spengono, e piano piano il palco si popola!

Sono le note del pianoforte di Vittorio Nocenzi a dare il via al concerto, e tutti ci aspetteremmo una Prologo #1 per aprire a R.I.P. (Requiescant In Pace), l'opener più esplosivo del Banco.

E invece dalle lievi note della tastiera si aggregano anche gli altri musicisti: non è difficile riconoscere la Danza dei Grandi Rettili. Opener originale per noi, dunque! Buono, anche se io amo da sempre R.I.P. e speravo di sentirmela.

Le tastiere di Nocenzi hanno qualche problema tecnico (lo si era visto anche durante il sound checking, dove aveva dovuto cambiarne 2), ma tutto fila liscio: grande Rodolfo Maltese che oltre alla chitarra da fiato anche alla sua tromba.

Finita la prima traccia del concerto, prende la parola Vittorio Nocenzi, che saluta tutti! Ovviamente, è delirio. Tutti noi però abbiamo notato che al centro del palco manca un microfono. Probabilmente ci aspettavamo una grande entrata dal dietro le quinte di Francesco Di Giacomo.

Vittorio prende la parola, dopo i saluti: "E' certo, però, che questo concerto ha avuto una storia travagliata, fin qui... questo è il terzo pianoforte che ci lascia, l'hammond non funziona..." risate fra il pubblico, anche se con qualche ovvio disappunto. Eppure quella grande figura barbuta sorridente ci mette a nostro agio, e ci trasmette che nonostante tutto qualcosa si farà.

"Purtroppo queste non sono neanche le peggiori notizie della serata." e qui qualcuno già comincia a gemere. "E' per la prima volta nella sua storia che il Banco del Mutuo Soccorso suona senza un suo membro..." ormai è tutto chiaro, e sarebbe difficile riassumere quei "nooo" e quelle altre grida in un testo. "Al centro del palco manca il microfono, perché stasera mancherà un leader del gruppo, Francesco Di Giacomo."

Questa cosa mi è dispiaciuta tantissimo. Ovviamente tutto il concerto è stato condizionato da questa perdita pesantissima.

"Potevamo decidere di cancellare il concerto. Sarebbe stato più che naturale. Eppure, un po' perché in fondo l'evento era gratuito, un po' perché da sempre al Banco piacciono le sfide, anche quelle più ardue, abbiamo alla fine scelto di suonare lo stesso."

Fra la tristezza, anche tanti "Grazie", soprattutto il mio!

Francesco sta bene, ha solo avuto un malore la mattina stessa del concerto ed è stato portato all'ospedale dove dovrà subire un piccolo intervento, "ma già dopodomani sarà dimesso..." ci tranquillizza Vittorio. "Ci sarà senz'altro alla nostra prossima tappa a Grosseto fra una settimana."

Era sua idea farcelo chiamare al cellulare per salutarlo, ma alla proposta, Francesco aveva declinato, dicendo, "Sei pazzo, Vittorio!? Qui c'è gente che dorme!"

Ci vediamo alla prossima tappa, insomma!
Dopo questa triste notizia, Vittorio Nocenzi riprende la parola.

"Se volessimo dare un titolo a questo concerto, potremmo chiamarlo "Tagli e Dettagli". "Tagli", beh... per ovvi motivi. Ma "Dettagli" anche perché senza la voce che copre gli strumenti, stasera si scoprirà un'altra faccia del Banco. E suonare solo strumentali è molto difficile, gli errori si notano molto più facilmente..."

Qualcuno dalla platea grida: "GRANDE RUDY!!!" riferendosi a Rodolfo Maltese, abbinandolo scherzosamente agli "errori" di cui parlava Vittorio. Risate del diretto interessato e del pubblico.

"... ma sarà "Dettagli" anche perché vi racconteremo delle curiosità per ogni pezzo che suoneremo." Vittorio Nocenzi è visibilmente teso, e forse un po' stizzito dai continui problemi delle sue tastiere. Mentre parla, ben tre tecnici gli girano intorno per cercare una soluzione a quell'hammond che non va e a quel piano che fa le bizze.

Siparietto: uno dei tre prova a sentire se il pianoforte va, e preme tre tasti in scala. Funziona. Il tecnico continua a provare, ma Vittorio è visibilmente scocciato, e rifila al tecnico un assolo di tastiera dalla velocità impressionante, qualcosa di un po' più elevato della scala di tre note di prima, insomma.

Il tecnico ci rimane secco, chiede scusa e scappa a gambe levate! Risate del pubblico.

"Evitate possibilmente i pomodori, perché d'estate, con questo caldo, si appiccicano..." Altre risate. Ed è qui che capisco che il Banco è il Banco. Anche senza Franceco Di Giacomo, Vittorio, Rodolfo, Tiziano e gli altri hanno deciso di suonare lo stesso, e so che faranno di tutto per rendere almeno sopportabile una serata ormai macchiata da questa pesantissima mancanza.

"La canzone che suoneremo ora da il nome al nostro primo album dal vivo..." e comincia a raccontarci di quando a quei tempi (e non parliamo neanche di troppo tempo fa!) non c'erano così tanti studi di registrazione, anzi, ce ne era uno solo, a Milano. Pezzo del 1980, parte Capolinea, strumentale di suo, canzone non dai tre album "sacri", ma per questo molto sottovalutata: l'avevo sentita in Nudo e a me è piaciuta moltissimo!

Finita Capolinea, dopo i giusti applausi, Vittorio riprende il microfono. "Nel 1982 poi ci fu richiesto per la prima volta di comporre una colonna sonora..."
"GAROFANO ROOOOSSOOOOOOOO!" urla dal pubblico lo stesso che poco prima aveva gridato "Grande Rudyyy!"...
Risate del pubblico e della Band, Vittorio guarda con un'espressione di finta stizza chi ha urlato: "Era una domanda?!" Poi sorride: "Sì, Garofano Rosso..."

Questa invece non l'avevo mai sentita prima, Garofano Rosso decisamente mi manca. Ma prima di cominciare, Vittorio ci racconta un dettaglio anche su questa canzone. "Lavorare per una colonna sonora può essere molto pesante per un musicista, perché ha un tempo stabilito e ristretto, è vincolato alle immagini e soprattutto deve sottostare al regista, che se è serio vuole effettivamente supervisionare anche la musica. Eppure per noi invece questa sfida è stata molto stimolante..."

Ancora pezzo strumentale, Garofano Rosso si è rivelata veramente bella, anche stavolta: altra prova che il Banco è in grandissima forma, alla faccia dei "vecchietti"! Decisamente da sentire, penso che se ci saranno prossimi acquisti banchiani, vorrò prendere questa colonna sonora.

Garofano Rosso sfuma, Vittorio Nocenzi si rilassa un momento sul suo sgabello, poi improvvisamente schiocca le dita, e grida: "E one, e two, E ONE-TWO-THREE-FOUR!" e parte l'inconfondibile Metamorfosi, dal primo album, Banco del Mutuo Soccorso.
Metamorfosi invece appartiene decisamente alle "sacre" del gruppo ed è una delle mie preferite!
L'esecuzione è incredibile, e incredibile è la grinta di Vittorio, che punta le dita verso i compagni per introdurli nella scena, batte i piedi a tempo, da continuamente anche durante il concerto delle dritte agli altri musicisti... un vero leader, insomma. Veramente stupefacenti anche gli acquisti "giovani" del Banco, che suonano sì col gruppo da tanto, ma che davvero suonano esattamente come i membri originali su CD.
Metamorfosi è anche la prima canzone in cui purtroppo dovrebbero esserci le parole di Francesco Di Giacomo che invece non ci sono. Ma il pubblico, soprattutto le prime file fra cui ero, assolutamente carico, comincia a cantare al posto del frontman! E Rodolfo Maltese, sorpreso e felice, mostra la sua approvazione.

Metamorfosi si chiude con un outro in crescendo che fa applaudire tutti, felici.

Vittorio prende ancora il microfono. "Il brano che andremo a suonare ora... non è mai stato suonato live." un brivido di eccitazione pervade la folla. "A dire il vero, l'abbiamo arrangiato stamattina..." risate. Si tratta di Racconto di Neve, dal primo album solista di Nocenzi, riarrangiato solo con tastiera, chitarra e basso. Pezzo tranquillo e piacevole, lì per lì penso che sia per riposarsi dopo la grinta di Metamorfosi, ma più avanti avrei visto che la scelta non c'entrava proprio nulla con il far riposare nessuno...

Racconto di Neve sfuma dolcemente, e Maurizio Masi ritorna al suo posto dietro la batteria, mentre Vittorio da subito il via a La Caccia / Fa # Minore. Il pezzo, nel disco No Palco, era stato usato anche come attacco per Moby Dick, quindi mi stavo preparando a quella, ma invece una volta eseguito il pezzo bello e tranquillo, prende la parola Alessandro Papotto.

"Adesso ci sarà un tributo alla musica classica, dedicato a Francesco Di Giacomo, al Banco, e soprattutto a voi" applausi, mentre il ragazzo esegue un assolo di clarinetto veramente impressionante persino alle mie orecchie ignoranti. A fine assolo, lo stesso Vittorio Nocenzi prenderà la parola per sottolineare la bravura di Papotto, che aveva preparato un medley di diversi compositori classici, fra cui Mozart e Gershwin.

Ma è tempo di tornare alla musica del Banco. Vittorio ci annuncia che il pezzo che seguirà gli sta molto a cuore. "Qualche anno fa, un nostro amico ci pose questa domanda: ma a cosa serve l'orizzonte?" la domanda ad aleggiare lì, nell'aria. "Perché, insomma, ci diceva, cammino 2 chilometri, e lui si sposta ancora di 2 chilometri. Cammino 10 chilometri, e lui si sposta ancora di 10 chilometri... ma a cosa serve, se non si può raggiungere?" Al che, un amico di Vittorio di nome Emiliano, gli rispose: "Proprio a questo serve l'orizzonte: a camminare." e proprio questo era il titolo della canzone: Emiliano.

Altro pezzo non dei "classici" ma che avevo avuto modo di sentire in Nudo, mi è piaciuto veramente tanto, soprattutto dopo la bella introduzione.

Anche stavolta senza presentazioni, finita Emiliano, parte invece una delle canzoni più belle di Darwin!, ovviamente sempre con il "E one, e two, e one-two-three-four" di Vittorio Nocenzi: rabbrividisco a sentire le note della grandiosa La Conquista della Posizione Eretta, e il potere evocativo della canzone è talmente alto che anche stavolta nessuno resiste al cantare le parole che Francesco Di Giacomo non è lì a cantare per noi. Inizio in crescendo da far rabbrividire. E tanto, anche. Straordinario.

Credo che sia a questo punto che Vittorio ci racconta della loro avventura cubana: infatti, il Banco è stato il primo gruppo italiano a viaggiare fino a Cuba e a suonare lì. Sono arrivati in aereo, e subito hanno avuto un problema con il cargo (che aveva tutti gli strumenti dentro), che non voleva aprirsi. Dopo 4 giorni finalmente si scoperchia questo cargo, e finalmente suonano, ovviamente da perfetti sconosciuti, perché il governo cubano di allora era estremamente più rigido di oggi e non permetteva di comprare merce straniera.

Eppure quei concerti che fecero li resero notissimi, "quasi avessimo suonato al Sanremo di Cuba", scherza Vittorio. Quando andavano per strada, tutti li indicavano, gridando: "El Banco! El Banco!" "El Gordo, el Gordo!" (Riferendosi alla mole di Francesco Di Giacomo, che ora è "rimasta comunque in famiglia", scherza ancora Nocenzi)

Il pezzo dopo è un altro breve strumentale: Roma / Tokyo. Piacevole, perché vedere suonare un gruppo così affiatato è veramente un piacere, ma forse il pezzo che considererò di meno della serata.

Quindi Vittorio Nocenzi parte in un altro leggero e lento pezzo di pianoforte... che poi si sviluppa nelle notissime note di 750.000 anni fa... l'amore? Uno dei miei pezzi preferiti in assoluto, e che difficilmente pensavo avrebbero suonato, visto che è molto cantata. Ma evidentemente avevano davvero voglia di suonarla, come il pubblico l'aveva... di cantarla!!! Esecuzione perfetta.

E ad un pezzo così splendido, ne poteva seguire soltanto un altro ugualmente spettacolare: parte subito infatti la meravigliosa ballata Non mi rompete. E se fino a quel momento il pubblico aveva cantato tutti i pezzi che normalmente non cantava, perché tirarsi indietro ora, quando è nella norma che si canti Non mi rompete?

Veramente emozionante. Veramente.

La dolce Non mi rompete sfuma, ed ecco che subito attacca la potentissima Traccia. Tutti battiamo le mani a tempo, e cantiamo "lalalalala" con Vittorio e gli altri. Energica come sempre, Traccia sembra essere la conclusione del nostro concerto.

Vittorio e gli altri cominciano a salutarci e ad augurarci la buonanotte. Si inchinano e se ne vanno, fra gli applausi. Ma noi non ci stiamo, e più che altro... sappiamo che non è finita.

Cominciamo ad urlare "Fuori!!! Fuori!!!" ed ecco che dopo un po' si presenta Rodolfo Maltese, che imbraccia una chitarra e dice: "Non so quanti di voi lo sappiano, ma quest'anno è l'anniversario di uno splendido CD dei Beatles..." e comincia un assolo di chitarra tributo ai Beatles.

A fine assolo, applausi, e continuiamo a richiamare fuori il Banco. Vittorio Nocenzi sale sul palco allargando le braccia, come a dire, "E che devo fare?"

E in effetti, al microfono, dice: "Voi siete esattamente come degli ospiti inaspettati. Com'è che funziona in questi casi, per il padrone di casa? Ecco... e adesso cosa gli do da mangiare?!" risate. "Abbiamo suonato un'ora e cinquanta... e voi avete ancora fame?!" coro di sì, ovviamente.

Vittorio allora comincia a raccontare un altro aneddoto. "Passato molto tempo dalle registrazioni dei nostri primi due album, Banco del Mutuo Soccorso e Darwin!, volli provare a riregistrarli completamente, e credo che fino ad oggi siamo l'unico gruppo ad aver totalmente rifatto due album. In fondo credevo si potesse fare e l'ho fatto: in fondo la musica era la mia, mia e di Francesco. Di fatto, poi ho visto che non potevo, perché ormai la musica non era più mia e di Francesco, ma della gente, di tutti." Applausi. "Con la tecnologia più moderna si poteva fare di tutto, ma a noi non andava di mettere venti tastiere tutte insieme e via. Così ci siamo messi lì... a rivedere ogni singola nota." Espressione emblematica, qualcuno già ride. "Il problema è venuto quando siamo arrivati a dover riregistrare Passaggio. Cosa fare con quella? Dovevamo risimulare ancora i passi sul parquet?" Risate di tutti.

"Al tempo, quando registrammo Banco del Mutuo Soccorso, l'unico studio di registrazione in Italia era a Milano, e per la precisione, in un oratorio. Sei giorni su sette, quella stanza era uno studio di registrazione. La domenica, diventava una sala cinema per i bambini. Di domenica, gli strumenti che c'erano venivano semplicemente coperti e tutto si trasformava in cinema. E' proprio in questa ambientazione che abbiamo registrato Passaggio la prima volta. Ci sono io che mi incammino, arrivo all'hammond e suono un motivetto. Un motivetto che forse se sviluppato sarebbe potuto diventare una grande idea, un grande pezzo, una bella canzone, ma che invece è rimasto un motivetto. Questo è Passaggio: tutte quelle idee che passano per la testa ma che poi non nascono."

Ed è con queste parole che attacca proprio Passaggio.

Tutti noi però sappiamo bene che Passaggio sarà solo un'intro a qualcos'altro. Ma a cosa? In Banco del Mutuo Soccorso, Passaggio viene prima di Metamorfosi, ma qui Metamorfosi l'hanno già suonata...

Alla fine di Passaggio, abbiamo la nostra risposta, quando il Banco comincia a suonare nientemeno che la sua suite Il Giardino del Mago, che prima qualcuno aveva gridato di volere, ma per pura comicità, vista la sua lunghissima durata. L'esecuzione è incredibile. Il Giardino del Mago è non solo tra i miei pezzi preferiti in assoluto, ma è anche il pezzo che mi ha fatto veramente innamorare del Banco, quindi sono stato felicissimo di sentirla: e anche qui, il pubblico non ha fatto mancare il giusto singalong, perché un Giardino del Mago senza lo splendido testo è veramente uno spreco.
Assolutamente esaltante il pezzo più forte e aggressivo della canzone.

E dopo questa, pensiamo tutti che ormai sia ora di concludere, quando invece si da il via a L'Evoluzione, un altro pezzo stupendo, nel CD Darwin!, della durata di quasi 14 minuti, che live è stato ridotto solo di poco. Applausi e grida di gioia e di incredulità!

Quando poi Vittorio Nocenzi ci chiede se ora siamo sazi e parte con Traccia II capiamo che è davvero finita, ma dopo una serata di così tanti regali e così perfetta e piena, l'assenza di Francesco Di Giacomo può passare in secondo piano.

Saluti e applausi, stavolta gli inchini sono di vero saluto, e il Banco del Mutuo Soccorso se ne va trionfante, dopo aver trasformato una serata da dimenticare in una serata... indimenticabile.

Dopo il concerto, sono in tanti a fiondarsi a comprare magliette che io ho già comprato (dell'album "Io sono nato libero", mentre il cappellino ha il logo di "Banco del Mutuo Soccorso").

La folla si disperde abbastanza in fretta, ma io ho altri obiettivi, e rimango ad attendere davanti ai tendoni. Poco dopo infatti escono tutti i nostri eroi del Banco. Mi fiondo subito da Vittorio Nocenzi, che, com'era prevedibile, è il più preso d'assalto.

Mi fanno veramente piacere le sue parole quando dice, "Eh, la cosa che ci fa veramente piacere è vedere che non vengono a sentirci soltanto vecchietti come me e te..." e indica un altro signore che era venuto a prendersi il suo autografo, "... ma anche ragazzi di diciott'anni!" e indica me e altri due ragazzi, che sorridiamo radiosi quando ci indica.

Bello che prima degli autografi tutti chiedano come sta veramente Francesco. Le risposte sono tranquille, tranquillizzanti e rilassate.

Mi faccio autografare la cartolina che avevo preso con la maglietta, poi vado dal bassista Tiziano Ricci, libero, che mi chiama subito dopo Rodolfo Maltese.

Davanti al palco trovo libero anche il simpaticissimo Alessandro Papotto, che mi fa un autografo e mi regala il foglio della scaletta, che poi farò autografare ancora da Rodolfo Maltese e che conserverò gelosamente a vita.

Lo stesso Rodolfo mi fa: "Guarda che questa scaletta è unica, non ci sarà più un altro concerto così, tienimela da parte che la rivorrò!"

Ed è così, frizzante dal buonumore, che me ne torno a casa.
Arriverò alla base alle 2, mi metterò qui al computer a scrivere il resoconto freschissimo fino alle 3 mentre riascolto le stesse epiche tracce del concerto (anche se mi sembrano molto più vuote, dopo la grinta che ho sentito dal vivo, le apprezzo mille volte più di prima!!!), poi crollo addormentato.

Che dire?

I membri "storici" del Banco non sono affatto dei vecchietti come si potrebbe pensare, ma anzi hanno ancora un'energia incredibile, che mi ha veramente sorpreso!
I nuovi membri si sono inseriti alla grande, e sono veramente talentuosi e bravissimi.

Questo concerto è stato unico nel suo genere soprattutto perché mancava il fiore all'occhiello della band: Francesco Di Giacomo. E se è stata una sfortuna, per me, partecipare ad un concerto (l'unico nella storia) senza di lui, dall'altra parte posso dire di essermi divertito tantissimo ad ammirare di più il carisma di Vittorio Nocenzi, la simpatia di Rodolfo Maltese, la pettinatura da scienziato pazzo e lo stile strambo di Tiziano Ricci, la bravura di Alessandro Papotto, lo spirito di Filippo Marcheggiani e la forza di Maurizio Masi: il Banco del Mutuo Soccorso è un gruppo con poche parti vocali, testi magnifici, sì, ma soprattutto musica: ed è quello che ho capito stasera, quello che non mi scorderò mai, quello che conta davvero.

E' stato stupendo.

Il concerto non solo è stato presentabile. E' stato stupendo. E io non credo che sia una cosa da tutti, arrangiare un concerto in un giorno con questi risultati.
La scaletta è stata assolutamente perfetta, qualcosa che ha saputo mischiare grandi classici (praticamente tutto Banco del Mutuo Soccorso senza R.I.P., quattro delle mie cinque preferite di Darwin!, le mie due preferite di Io sono nato libero) a brani meno classici ma assolutissimamente sottovalutati e da rivalutare (Capolinea, Garofano Rosso, Emiliano, La Caccia) e anche scelte coraggiose (Racconto di Neve, arrangiata la mattina del concerto!). E se solo ci fosse stata la voce...!!!

Grazie di tutto, Banco. Siete speciali. E spero con tutto il cuore di rivedervi il prima possibile, stavolta però con Francesco! Si mormorava di un'altra tappa ancora a Roma a Settembre... io ci spero tantissimo!!

Anche se ancora non mi spiego perché abbiano suonato 750.000 anni fa... l'amore? e non Cento Mani e Cento Occhi (un'altra track che veramente adoro oltre ogni limite umano): onestamente, credevo che avrebbero suonato la seconda invece della prima, anche perché in Cento Mani e Cento Occhi a cantare la metà della canzone è proprio Vittorio...

Oh, beh! Non mi è dispiaciuto mica!

PFM... CHI??????????

martedì 31 luglio 2007

Scelte e ristrettezze

Sweet Child in time, you'll see the line
The line that's drawn between the good and the bad
See the blind man shooting at the world
Bullets flying taking toll
If you've been bad... Lord, I bet you have...
And you've been hit by flying lead
You'd better close your eyes and bow your head
And wait for the ricochet
(Deep Purple, Child in Time)

E' un periodo strano, quando arriva.
Alcuni non aspettano altro, nella vita, che il momento in cui possono prendere la strada che desiderano, la strada che li porterà al futuro.
Dovrebbe essere un momento entusiasmante, quello in cui finalmente cominci a indirizzarti per la tua vita, la vita che conta, la vita che rimarrà, la vita da cui trarrai le tue soddisfazioni e le tue ricchezze.

E' così per tutti?

Per me, no.

Sono davvero solo io a rendermi conto delle restrizioni tremende che tutto questo porta?

Un essere umano è solo quella via che sceglierà?

Quante bellezze ci sono, dietro ad una persona? Quante risate, quanti pianti, quanti pensieri, quanta pienezza, quanta storia... quanta vita c'è dietro ad una persona?

Sin da piccolo ho aspettato per un momento. Non è mai venuto. Forse non verrà mai.

Quella scintilla... quell'ispirazione, quella certezza, quella soddisfazione che mi avrebbe dato lo scegliere la mia via, e dire, "sì, sono sicuro, questa è la mia strada".

E adesso cosa dovrei fare? Scegliere a caso? Alla meno peggio? Posso buttare via il mio futuro così? E se volessi quel qualcosa che ho tanto aspettato? Dovrei rinunciare?

Posso scegliere il mio futuro "alla meno peggio"? E' un omicidio!

Dentro di me c'è tanto. E non posso sopportare che tutto questo vada rinchiuso, inscatolato, ristretto in una scelta neanche tanto convinta. Purtroppo certe scelte vanno fatte in certi momenti. Ed è così per tutti. Ma si trovano tutti in questo stato, al momento della scelta?

Non posso pensarci.

E fa un po' male... invidiare altri che hanno già fatto la scelta e ne sono felici. Mi sto rovinando, con questi pensieri, come mi sto rovinando a scegliere il mio futuro senza la scintilla che tanto vorrei avere. Lo so, non è una stupida impressione. Per mia sfortuna, la mia benzina è l'entusiasmo, e se c'è qualcosa che non mi entusiasma, non la farò mai bene. Forse non la farò proprio.

Mentre... se c'è qualcosa che mi entusiasma, allora non solo il risultato è assicurato, andrò anche oltre, e mi divertirò pure! Penso che chi mi abbia visto all'opera lo sa...

... a questo punto posso solo sperare. E aspettare.

venerdì 6 luglio 2007

ESAMI, ORALI E MORTI CEREBRALI

Artist: Iron Maiden.
Title: The Clansman
Album: Rock in Rio.

Wake alone in the hills...
With the wind in your face...
If feels good to be proud
And be free and a race
That is part of a clan
And to live on the highlands
And the air that you breathe
So pure and so clean


When alone... on the hills
With the wind... in your hair
With a longing to feel...
Just to be FREE


It is right to believe
In the need to be free
It's a time when you die
And without asking why
Can't you see what they do
They are grinding us down
They are taking our land
That belongs to the clans


Not alone... with a dream
Just a want... to be free
With a need... to belong
I am the Clansman...


FREEDOM, FREEDOM
FREEDOM, FREEDOM


It's a time wrough with fear
It's a land wrough with change
Ancestors could hear
What is happening now
They would turn in their graves
They would all be ashamed
That the land of the free
Has been written in chains


And I know what I want
When the timing is right
Then I'll take what is mine
I am the Clansman...


And I swear to defend
And I'll fight to the end
And I swear that I'll never
Be taken alive
And I know that I'll stand
And I'll fight for our land
And I swear that my bairns
Will be born free


And I know what I want
When the timing is right
Then I'll take what is mine
I am the Clansman...


FREEDOM, FREEDOM
FREEDOM, FREEDOM


No, no we can't let them take anymore
No we can't let them take anymore
We've the land of the free


No, no we can't let them take anymore
No we can't let them take anymore
We've the land of the free


No, no we can't let them take anymore
No we can't let them take anymore
No we can't let them take anymore
We've the land of the free


Oh, oh-oh-oh-oh, oh-oh-oh-oh
Oh, oh-oh-oh-oh, oh-oh-oh-oh
Oh, oh-oh-oh-oh, oh-oh-oh-oh


Oh, oh-oh-oh-oh, oh-oh-oh-oh
Oh, oh-oh-oh-oh, oh-oh-oh-oh
Oh, oh-oh-oh-oh, oh-oh-oh-oh


FREEDOM, FREEDOM
FREEDOM, FREEDOM


It is right to believe
In the need to be free
It's a time when you die
And without asking why
Can't you see what they do
They are grinding us down
They are taking our land
That belongs to the clans


Not alone with a dream
Just a want to be free
With a need to belong
I am the Clansman...


And I know what I want
When the timing is right
Then I'll take what is mine
I am the Clansman...


FREEDOM, FREEDOM
FREEDOM, FREEDOM


And I know what I want
When the timing is right
Then I'll take what is mine
I am the Clansman...


FUCKIN' SCREAM IT!!!!!!!!!!!!

martedì 3 luglio 2007

Stanchezza e solitudine

Bisogna riservarsi un retrobottega tutto nostro, del tutto indipendente, nel quale stabilire la nostra vera libertà, il nostro principale ritiro e la nostra solitudine. Là noi dobbiamo trattenerci abitualmente con noi stessi, e tanto privatamente che nessuna conversazione o comunicazione con altri vi trovi luogo; ivi discorrere e ridere come se fossimo senza moglie, senza figli e senza sostanza, senza seguito e senza servitori, affinché, quando verrà il momento di perderli, non ci riesca nuovo il farne a meno. Noi abbiamo un'anima capace di ripiegarsi in sé stessa; essa può farsi compagnia; ha i mezzi per assalire e per difendere; per ricevere e per donare; non dobbiamo temere di marcire d'ozio noioso in questa solitudine.

(Michel de Montaigne, Essais, Libro I, Capitolo XXXIX)

martedì 19 giugno 2007

Tempi e baratri

Frase del giorno:
"There is no dark side of the moon, really. Matter of fact, it's all dark"
(Pink Floyd, Eclipse)

Bene... bene, sì.
Alla fine è arrivato anche per me il...
... come chiamarlo... famoso?
... Atteso?
... Indimenticabile?
... Duro?
... Pesante?
... Difficile?

Pink Floyd – Speak to Me / Breathe

Ecco, meglio non pensarci troppo ed evitare l'aggettivo...

Alla fine è arrivato anche per me il momento di sostenere l'esame di stato, quello che una volta si chiamava ben più pomposamente esame di maturità.

Sapevo che questo momento sarebbe arrivato. Forse, nella mia zucca, cercavo di rimandarlo il più possibile, pensare che forse quest'ammazzata era un po' più lontana di quella che era, pensare che forse questo primo, vero esame della mia vita in realtà era meno vicino di quanto, di fatto, il calendario dicesse.

Pink Floyd – On the Run

La cosa strana è che alla fine questo momento è arrivato.

Questo baratro dell'esame, buio e profondo, si vedeva già da lontano. Solo, io non avevo motivi di affrettarmi a raggiungerlo, e camminavo molto tranquillamente, senza fretta. Alla fine però qualcosa alle mie spalle mi ha preso e ha cominciato a spingermi in avanti... era il tempo, che un po' come una barriera invisibile avanzava, lentamente, ma più velocemente certo di come camminavo io, verso il baratro.

Pink Floyd – Time

Io ostinatamente ho provato a frenare questo muro invisibile che mi spingeva verso il baratro. Ho piantato i piedi a terra, mi sono girato e gli ho spinto contro... ma niente.

E alla fine, in fondo, ora che sono sull'orlo del baratro ed è il momento di calarsi giù, di questo sono contento.

Perché è veramente bene farle, certe cose, se si deve essere considerati maturi a tutti gli effetti! E poi, non è il sogno di ogni studente levarsi dalle scatole quella grande seccatura che è la scuola?

Pink Floyd – The Great Gig in the Sky

La scuola... a me non mancherà per niente.
Sono stati in tanti a dirmi, "ma vedrai, una volta finita ti renderai veramente conto di quanto ti dispiaccia uscirne". Invece, non è cambiato proprio niente.
Sono stato sfortunato, con la scuola. Lo capisco. Altri mi dicono che è veramente un peccato, che mi sono perso tanto, stando in queste classi.
Io la perdita non la vedo così grande, forse proprio perché non so cosa mi sono perso, e da una parte è meglio così.

E lasciamo da parte discorsi scemi come "eh ma con la scuola sei cresciuto, bla, bla," ok, tanti cavoli, sarei cresciuto comunque. Ci sono persone a cui devo tanto, però. Questo non posso non dirlo.

La cosa veramente seria da dire è che... la scuola è l'unica realtà che ho sempre conosciuto! L'unica! E adesso uscirò per sempre da una realtà sicura e che conosco per finire in un'altra realtà, completamente sconosciuta!

Sono ragionamenti strani, anche per me adesso che li scrivo. Penso che siano cose di cui ci si rende conto solamente quando le si vive. Insicurezza totale del dopo... ma una voglia incredibile di cambiare, di mettersi alla prova e di conoscere altro.

Pink Floyd – Money

Chissà se stanotte dormirò?
Ottima domanda, non lo so, spero di sì.
Domani in fondo è la volta del tema, il primo scritto. Quindi conviene essere freschi. In fondo però, chi è che dorme veramente tranquillo, il giorno prima del tuo primo, vero esame?

Ieri notte ho fatto fatica ad addormentarmi, pensando a tutte queste cose. Pensavo al futuro che mi attendeva, pensavo a cosa avrei dovuto sudare prima di conquistarmi quel futuro, a quelle vacanze che per quanto di fatto siano dietro l'angolo mi sembrano tanto lontane...

Ho finito per pensare a tante altre persone che conosco e a cui voglio bene.

Persone che hanno già superato questa prova e ne ridono, dicendo che in fondo la maturità si fa soltanto per poter dire, dopo averla fatta, che era una scemenza.

Persone che come me si trovano ora alla resa dei conti, speranzose, vogliose di credere alle parole di chi ha già fatto l'esame, ma che semplicemente non possono fidarsi, persone che vogliono mettersi alla prova e vogliono dare il massimo... per quanto riescano, stanchi come sono...

Persone che l'esame devono ancora farlo, persone che lo vedono ancora tanto lontano... come non capirle? Per me, l'esame era in fondo "ancora lontano" un mese e mezzo fa... e perché farsi problemi esistenziali prima del dovuto?

Persone che avrei voluto al mio fianco, in un momento così, persone che dovevano esserci e non ci sono più, persone che avrei voluto e che vorrò più vicine a me, ma che chissà se e quando lo saranno davvero.

Pink Floyd – Us and Them

Lo ammetto: è un post banale, questo.
Già in altri blogs avevo letto ansie, angosce, paure, tormenti e commenti pre-esame.
Ecco, non sto scrivendo pensando di avere una chissà qualche esclusiva, quindi non rompetemi le scatole.

E insomma...
Ieri sera, pensando a tutte queste persone, mi rigiravo nel letto, al buio, con il solito caldo estivo che ti smonta per bene...
E non so neanche perché, mi sono messo in cuffie, e sempre al buio, ho ascoltato dall'inizio alla fine l'album Dark Side of the Moon, dei Pink Floyd.

Ha qualcosa di strano, questo album.
Ha una cupezza di fondo, eppure una grandiosità di fronte, che... ieri ho sentito veramente vicina a me.

Qualora non l'aveste capito, se cliccate su quelle stupidissime freccette vicino alle scritte "Pink Floyd", sentirete le tracce di Dark Side of the Moon, in ordine.

Pink Floyd – Any Colour You Like

E in quei cinquanta minuti, sono stato in pace. Qualche post fa parlavo di quanto sia straordinaria la musica. Credo che Dark Side of the Moon sia diventato il mio album di questo periodo.
Studiacchiando... perché studiare ormai mi è impossibile... ho visto che anche molti filosofi la pensano così.

Domani mi sveglierò, e ora mi sto addormentando, non più con un senso di paura e insicurezza. Mi sveglierò carico di adrenalina. Perché in questi tremendi giochi di strategia, vince chi ha più grinta, e nessun altro.

E penserò sì a chi amo, quando sarò lì.
Ma, spiacente, penserò prima di tutto a me stesso.
Sarà per me stesso che vado a fare tutto questo, e per me stesso farò vedere quanto valgo!

Scusate la frase da film... ci stava.

Comincia ora una delle pagine di storia della mia vita. Una storia seria. Speriamo che vada bene. Non è vitale, non ne va di niente a cui tenga davvero.

Ma è l'occasione per spaccare un po' di culi.

Pink Floyd – Brain Damage

Ah... in realtà, il prologo di questa storia è già stato scritto...
Credo che mi ricorderò a lungo dei critici letterari Mascetti, Melandri e Sassaroli, e con me anche... diversi altri! Vero?

Va bene, ora andrò a dormire... più o meno e per modo di dire.
Speriamo che le tracce del saggio breve domani siano curiose o che quantomeno mi stimolino. Se trovo qualcosa che mi incuriosisce, mi ci fiondo a razzo a scrivere. Se non c'è niente che mi attizzi... speriamo di avere molta inventiva.

Buonanotte a tutti, ragazzi.
A domani.

Pink Floyd – Eclipse

Alalalai!

giovedì 7 giugno 2007

Successi e attese

Frase del giorno:
"The train won't stop going - No way to slow down"
(Jethro Tull, Locomotive Breath)

Jethro Tull – Locomotive Breath

6 Giugno 2007... da aggiungere di buon grado nei giorni migliori della mia vita!
Direi che è stato tutto assolutamente perfetto. La Mandragola ha colpito e affondato!

Callimaco - Camilla Biagiotti-Lena
Siro - Alessia Sperduti
Messer Nicia - Francesco Salvatorelli
Ligurio - Lorenza Grechy
Lucrezia - Benedetta Pecorilla / Francesca Albanesi
Sostrata - Alessia Salerno
Fra' Timoteo - Enrico Lanza

Coristi:
Ludovica Masella, Giulia Illuminato, Livia Zampolini, Ludovica Ottaviani, Cecilia Exacoustos

Regia - Elio Crifò

Supporto morale: Luca Cirese, Matilde Crifò

Mi sono divertito da morire, tutto è andato come doveva andare, siamo stati tutti bene insieme, e se doveva finire, non c'era miglior epilogo. Grazie!

... E oggi è stato anche l'ultimo giorno di scuola. E senza lo spettacolo di Teatro in mezzo da fare, l'esame sembra molto più vicino. Ma a questo punto... o la va, o la spacca.

Onestamente, GRAZIE delle conferme, vivere la vita come la vivo io alla fine da i suoi frutti.

E alla prossima...

mercoledì 23 maggio 2007

Perdite di tempo

Frase del giorno:
"Non aprirti troppo, cura le apparenze, sono il segno del rispetto,
Non mostrarti agli altri, quando sei ferito, o sarai colpito a morte"
(Banco del Mutuo Soccorso, Quando la Buona Gente Dice)

OK, sono stanco, e non ho niente da fare. Si tratta di leggere una serie (300, come gli Spartani, ahah!) di scemenze e mettere una X accanto alla scemenza che si ha fatto.
In fondo è divertente. Ti fa ripensare ad un sacco di cose.

1. Ho offerto da bere a tutti in un bar X (E me ne sono pentito)
2. Ho nuotato insieme ai delfini
3. Ho scalato una montagna X
4. Ho guidato una Ferrari (Manco una cinquecento, ho guidato, fino ad ora)
5. Sono stata all'interno della Grande Piramide
6. Ho tenuto in mano una tarantola
7. Ho fatto il bagno nuda nel mare X
8. Ho detto "ti amo" credendoci X
9. Ho abbracciato un albero X
10. Ho fatto uno strip tease
11. Ho fatto bungee jumping
12. Sono stato a Parigi X
13. Ho visto una tempesta marina
14. Ho passato la notte sveglio fino a vedere l'alba X
15. Ho visto l'aurora boreale
16. Ho cambiato pannolini a un bambino X
17. Sono salita a piedi sulla cima della Torre di Pisa
18. Ho coltivato e mangiato verdure del mio orto
19. Ho toccato un iceberg
20. Ho dormito sotto le stelle X
21. Sono stato su una mongolfiera
22. Ho visto una pioggia di meteoriti X
23. Mi sono ubriacato
24. Ho fumato erba
25. Ho guardato le stelle con un telescopio X
26. Mi è venuta la ridarella in un momento inopportuno X
27. Ho fatto sesso orale
28. Ho scommesso e vinto ai cavalli
29. Mi sono finto malato pur non essendolo X
30. Ho invitato uno/a sconosciuto/a a casa mia X
31. Ho fatto battaglie con palle di neve X
32. Mi sono fotocopiato il culo in ufficio
33. Ho gridato con tutta la mia forza solo per il gusto di farlo X
34. Ho tenuto in braccio un agnellino
35. Ho messo in atto una fantasia erotica pensata a lungo
36. Ho fatto un bagno romantico a lume di candela
37. Ho fatto una doccia con acqua gelata X
38. Mi sono messo a parlare con un mendicante X
39. Ho visto un'eclisse totale
40. Ho preso il sole in topless X (Perché farebbe paura se ce l'avessi, il top)
41. Sono stato su un roller coaster
42. Ho compiuto una home run X
43. Ho ballato come un matto fregandomene degli altri ("Ballare", muovermi... non mi piace per niente)
44. Ho parlato con accento straniero per un giorno intero X
45. Ho visitato il luogo d'origine dei miei antenati
X
46. Almeno una volta mi sono sentito felice della mia vita X
47. Ho visitato tutti gli Stati dell'America
48. Amo il mio lavoro in ogni suo aspetto
49. Ho confortato qualcuno che è stato smerdato di brutto X
50. Ho vinto a qualche lotteria X
51. Ho ballato con estranei in paesi stranieri
52. Ho visto le balene
53. Ho masturbato altre persone
54. Ho rubato o danneggiato cartelli stradali
55. Sono stata rispedita in Europa all'arrivo in USA
56. Ho fatto un viaggio on the road X
57. Ho fatto alpinismo X
58. Ho mentito alla dogana
59. Ho fatto una passeggiata notturna sulla spiaggia X
60. Ho fatto parapendio
61. Sono stata in Irlanda X
62. Ho avuto il cuore spezzato più a lungo di quanto sia stato innamorato X
63. Al ristorante mi sono seduto a mangiare con estranei X
64. Sono stata in Giappone
65. Scrivo il mio peso
66. Ho munto una mucca
67.Sistemo i CD in ordine alfabetico (No, ma in ordine cronologico - che è peggio - sì!)
68. Ho sognato di essere un supereroe da fumetto X
69. Ho cantato in un karaoke bar
70. Sono stato a letto un giorno intero X
71. Ho fatto immersioni subacquee
72. Ho sognato di essere invisibile X
73. Ho fatto l'amore con qualcuno senza desiderarlo
74. Ho baciato sotto la pioggia X
75. Ho giocato nel fango X
76. Ho giocato sotto la pioggia X
77. Sono stato in un drive-in X
78. Ho fatto qualcosa di cui pentirmi senza però pentirmi d'averlo fatto X
79. Ho visto la Muraglia Cinese
80. Ho scoperto che qualcuno ha scoperto il mio blog
81. Ho rotto una finestra o un vetro X
82. Ho iniziato un business
83. Mi sono sempre innamorato ricambiato
84. Ho visitato siti antichi X
85. Ho fatto un corso di arti marziali X
86. Ho ascoltato la stessa canzone per più di 6 ore X
87. Sono stato sposato
88. Sono stata in un film
89. Ho rovinato una festa
90. Ho pianto vedendo un film
91. Ho amato qualcuno che non meritava
92. Sono stata baciata appassionatamente da provare le vertigini X
93. Ho divorziato
94. Ho fatto sesso in ufficio
95. Ho fatto sesso in ascensore
96. Mi sono astenuta dal sesso (qualsiasi tipo) per oltre 10 giorni X
97. Ho cucinato biscotti X (Sono venuti anche uno schifo però)
98. Ho vinto un concorso di bellezza
99. Sono stata in gondola a Venezia
100. Mi è venuta la pelle d'oca (nel senso buono) sentendo la lingua di un'altra persona X
101. Ho almeno un tattoo
102. Ho almeno un piercing
103. Sono scesa in canoa sullo Snake River
104. Sono stata in uno studio tv come pubblico
105. Ho ricevuto fiori
106. Mi sono masturbato in luogo pubblico
107. Mi sono ubriacato da non ricordare più niente
108. Ho avuto dipendenze da droghe
109. Ho suonato in pubblico X
110. Sono andata a giocare a Las Vegas
111. Ho mangiato pescecane
112. Ho inciso musica X (Oscarrrrr)
113. Sono stata in Thailandia
114. Ho comprato una casa
115. Sono stato in zona di guerra X (A guerra finita, ovviamaente!)
116. Sono stato in crociera X
117. Ho picchiato mio fratello/sorella
118. Parlo più di una lingua X
119. Mi sono fatto bendare X
120. Sono stato coinvolto in una rissa X
121. Ho emesso assegni a vuoto
122. Ho assistito a "Rocky Horror Picture Show"
123. Ho cresciuto bambini
124. Di recente ho comprato e ho giocato con qualcosa d'infantile
125. Ho seguito l'intero tour di un gruppo (Ma avrei voluto!)
126. Sono stata un groupie
127. Ho partecipato a uno Spring Break
128. Ho girato in bici in un paese straniero
129. Ho scoperto qualcosa d'importante sui miei antenati X
130. Ho scritto al Governatore del mio Stato X
131. Ho traslocato e iniziato vita in un'altra città
132. Sono stata sul Golden Gate Bridge
133. Avrei voluto essere in un telefilm X
134. Ho cantato in macchina per almeno 20 miglia
135. Ho abortito
136. Ho subito un intervento di chirurgia plastica
137. Sono sopravvissuta a un incidente stradale X
138. Ho scritto articoli per giornali X
139. Ho fatto diete
140. Ho pilotato aerei
141. Ho accarezzato animali di cui ho paura X
142. Ho avuto rapporti omosessuali X (... STUPIDO GIOCO DELLA BOTTIGLIA, NEANCHE VOLEVO PARTECIPARE, IO)
143. Ho fatto innamorare ma senza poter ricambiare X
144. Ho fatto nascere un animale
145. Sono stato licenziato
146. Ho vinto soldi a un tv show
147. Mi sono rotto qualche osso X
148. Ho ucciso animali X (Qualche formica, AHAHAH)
149. Ho ucciso esseri umani
150. Ho partecipato a un safari in Africa
151. Ho guidato una moto (Giusto un triciclo)
152. Ho guidato un trattore
153. Ho dei piercings all'infuori delle orecchie
154. Ho sparato con armi da fuoco X
155. Ho mangiato funghi trovati nel bosco X
156. Ho fatto sesso anale
157. Ho subito operazioni chirurgiche
158. Ho fatto sesso su un treno
159. Ho fatto l'autostop X
160. Ho avuto un serpente come animale domestico
161. Ho dormito per tutta la durata di un volo aereo
162. Ho visto più paesi stranieri che non stati americani X
163. Sono stata in tutti i continenti
164. Ho viaggiato in canoa per più di due giorni
165. Ho fatto sci nautico
166. Ho mangiato carne di kanguro
167. Ho mangiato sushi X
168. Ho scopato all'aperto
169. Ho preso a pugni qualcuno X
170. Ho avuto relazioni della durata di oltre un anno
171. Ho fatto cambiare idea a qualcuno su qualcosa X
172. Ho cambiato idea su qualcosa o su qualcuno X
173. Ho fatto licenziare qualcuno X
174. Ho avuto paura di morire X
175. Mi sono lanciata col paracadute
176. Ho mangiato scarafaggi o insetti
177. Ho mangiato pomodori verdi fritti
178. Ho letto Omero X
179. Ho rubato al ristorante
180. Ho rubato al supermarket
181. Ho chiesto scusa molto tempo dopo X
182. Sono stato eletto capoclasse almeno una volta
183. Ho riparato da solo il mio computer
184. Sono stato DJ
185. Pianto per una giornata intera
186. Ho barato al gioco X
187. Sono stata arrestata
188. Ho bigiato la scuola X
189. Mi sono masturbata insieme ad un'altra persona
190. Ho comprato scarpe e vestiti ad un mercatino rionale
191. Ho vomitato in luogo pubblico
192. Ho venduto qualcosa ad un estraneo
193. Ho comunicato con qualcuno non conoscendo la sua lingua X
194. Ho rubato la saponetta dall'albergo X (Non mi denunceranno per questo, voglio sperare)
195. Ho bucato le ruote di una macchina o strisciato la carrozzeria
196. Ho ruttato davanti ad altre persone X
197. Ho copiato un compito in classe X
198. Ho fatto sesso al primo appuntamento
199. Sono svenuto
200. Hai baciato qualcuno del tuo stesso sesso X (Sempre quel dannatissimo gioco della bottiglia!!! NON-CI-VOLEVO-PARTECIPARE!!)
201. Ho fatto un tuffo da un'altezza di almeno di 10 m
202. Ho assaggiato un cibo coreano
203. Ho pensato seriamente al suicidio
204. Ho odiato X
205. Ho avuto esperienze sado/maso
206. Ho lavorato in un bar
207. Sono stato in un sexy shop
208. Ho baciato un ragazzo/a straniero/a X
209. Mi sono perso in una città sconosciuta X
210. Ho tirato dei bidoni X
211. Mi sono innamorato di un'amica X
212. Ho fatto Yoga
213. Ho fatto esercizi tantrici (non sessuali)
214. Ho assistito ad un incidente stradale X
215. Sono stato legato
216. Ho giocato a squash X
217. Ho avuto un colpo di fulmine
218. Ho fatto un video hard
219. Ho sentito la mancanza di un ex X
220. Ho giocato a briscola X (E sono anche molto bravo - sottile ironia)
221. Ho tenuto un diario segreto
222. Ho fatto sci fuori pista X
223. Ho fatto jungle trekking
224. Sono stato con una più piccola di me
225. Mi sono spacciato per qualcun'altro X
226. Mi sono arrampicato su un albero X
227. Ho desiderato che una notte non finisse mai X
228. Ho fatto una pazzia per amore X
229. Ho fatto il bagno di notte X
230. Ho fumato il narghilè
231. Ho scritto una lettera d'amore
232. Sono stata sospesa da scuola
233. Ho fatto sesso in un cinema
234. Ho fatto sesso in macchina
235. Ho fatto sesso sulla spiaggia
236. Ho perdonato X
237. Ho fatto un incidente in macchina X
238. Sono stato vittima di uno scherzo X
239. Sono stato alle terme X
240. Sono stato a vedere un gran premio di formula uno
241. Sono stato in un night X
242. Sono stato in un club privè
243. Ho fatto parasailing
244. Ho mentito spudoratamente X
245. Ho fatto un murales X
246. Ho visto la barriera corallina
247. Ho fatto lo stronzo X
248. Sono stato con più persone nello stesso giorno
249. Ho ricevuto i complimenti per qualcosa che so fare molto bene X
250. Sono stata in un campo nudisti
251. Ho scoperto che qualcuno a cui tenevo mi sputtanava di nascosto X
252. Per rabbia ho rotto degli oggetti
253. Sono stato al telefono più di 2 ore X
254. Sono scappato di casa
255. Ho scritto una poesia X
256. Ho partecipato a un rave
257. Sono stata a casa di uno sconosciuto X
258. Ho detto una cosa e subito dopo ho fatto il contrario X
259. Faccio abitualmente spuntini di mezzanotte
260. Ho fatto sesso in chat X (E non ho mai riso tanto in vita mia - giuro)
261. Ho spiato dal buco di una serratura X
262. Ho origliato a una porta X
263. Ho camminato su un tetto
264. Ho conosciuto un travestito o una trans X
265. Ho letto più libri in un giorno X
266. Ho fermato qualcuno per strada per conoscerlo
267. Sono stata in un tempio buddista
268. Ho fatto la sauna
269. Ho tradito X
270. Ho preso una multa
271. Sono stata inseguita da cani inferociti X
272. Ho ricevuto delle proposte oscene X
273. Ho fatto un provino televisivo X
274. Ho fatto di tutto per rendere felice una persona X
275. Ho fatto break dance in mezzo a una strada
276. Sono stato ai caraibi
277. Ho fatto un 69
278. Ho incontrato qualcuno conosciuto in chat X
279. Sono stato ad un concerto X (E CHE CONCERTO!)
280. Ho guidato senza essere in grado di farlo X
281. Ho fatto giochi alcoolici X (E chi c'ammazza?)
282. Ho visitato più posti all'estero che in Italia
283. Non ho una sola nazionalità
284. Sono stato ad una festa della birra (Prima o poi..)
285. Sono andato da qualche parte dicendo a tutti che andavi da un altra X
286. Sono stato ricoverato
287. Ho suonato in un gruppo
288. Ho corrotto qualcuno (anche per poco) X
289. Sono stato raccomandato X
290. Mi sono iscritto ad un partito
291. Sono stato tradito X
292. Ho desiderato una persona per mesi senza riuscire a dichiararmi X
293. Ho avuto una "storiella" in vacanza X
294. Ho desiderato di andare a vivere all'estero X
295. Ho viaggiato senza biglietto X
296. Sono stato single per scelta X
297. Sono stato con qualcuno per passatempo
298. Ho volato X
299. Ho avuto incubi ricorrenti X
300. Ho girato nudo per casa X (e che spettacolo...)

martedì 22 maggio 2007

Noie e freddezze

Frase del giorno:
"All in all it's just another brick in the wall, all in all you're just another brick in the wall"
(Pink Floyd, Another Brick In The Wall [Part 2])

Pink Floyd – Another brick in the wall (part 2)

Idioti.
Come sono arrivato a sentirmi in grado con una certa sicurezza di poter fare a meno di quelle cose bellissime e che pensavo essenziali?
Quando sono diventato così?
Quanto ci metterò a tornare dell'opinione di prima?

Queste sono domande a cui non so rispondere.
Ma una cosa la so: la colpa è solo vostra.

venerdì 4 maggio 2007

Malinconie e prove

Frase del giorno:
"Facing the darkness I stand alone"
(Blind Guardian, Harvest of Sorrow)

E rieccomi qui, ancora una volta.
Maggio, mi appresto a passare le ultime battute della mia carriera scolastica.
Sarà un periodo stressante, pesante, difficile.
E, tanto per cambiare, lo affronterò da solo.

Sarà che sono un inguaribile romantico, sarà che in fondo è normale per tutti, ma mi sarebbe piaciuto affrontare questo periodo con qualcuno. Anzi, con qualcuna. Con qualcuna di speciale, che ricambi, ovviamente.

Quando mi lamentavo di questo una volta, in fondo non sapevo di cosa parlavo.
Adesso che lo so, è un qualcosa che mi manca ancora di più.
E invece devo come sempre far conto su me stesso, e basta.

Ah, che persona fidata, che devo essere, per sopportarmi così tanto!
Ma alla fine ci si stufa, sapete?

Perché, a ogni modo?
Perché, se tutti dicono che sono speciale, se tutti dicono che sono questo, e quello, perché sono da solo, mentre altri per un nulla si mettono magicamente insieme?
Non mi faccio illusioni.
Sono di gran lunga più avanti di chi dice "Al primo appuntamento non le solo saltato addosso, ha capito che ero diverso e allora si è messa con me". Che spreco di tempo. Queste sì che sono davvero illusioni. Questi sì che ancora non hanno capito.
Beati loro, che ancora non hanno da provare questa agonia dell'anima che sto provando io ora.

Io penso di aver capito quanto è bella una vera storia, una storia seria, e la cerco disperatamente, la voglio, mi manca...

(Il mio tesssoro, sì)

... fosse così facile, eh.

Quanto alla storia dell'essere speciale...
Ho sempre sbagliato tutto, ho deciso.
Non sono io ad essere speciale: sono gli altri a renderti speciale, giusto?

Scusate questo intervento poco chiaro, sono stanco, sono confuso, sono svogliato di questo e di quello, sono in attesa di qualcosa che non arriva, e non sono contento. E devo anche finire di studiare, stasera.

E mi manca l'ispirazione di scrivere. Quantomeno, quando ero depresso, mi scrivevo qualcosa, di serio o meno, e mi sentivo meglio, ci ridevo su, modificavo con mano mia i miei sentimenti e li facevo di nuovo veramente miei. Adesso non riesco proprio più a scrivere. Magari mi viene un bel pensiero, ma o me lo smonto da solo o non mi ispira e basta.

Per fortuna in queste giornate mi accorgo di quanto è straordinaria la musica.
E' incredibile che qualcosa di così immateriale - la musica è quanto di più inconsistente esista al mondo! - possa prenderti così tanto, trasportarti, farti provare proprio quelle sensazioni e quelle emozioni che magari da solo non riusciresti mai a raggiungere.

Non è quell'affetto di una ragazza, però è sempre qualcosa di molto, molto vicino a te. Che parla solo a te. Che canta solo per te. Che esiste solo per te.

Certo che se la ragazza si sbriga, è meglio.

Se oggi dovessi scrivere i miei titoli di coda:

SPECIAL THANKS TO:

Hansi Kürsch
Bruce Dickinson
Steve Harris
Tony Kakko

... e probabilmente se ne aggiungerebbero altri, ma questi sarebbero i primi nomi e quelli che la gente sicuramente leggerebbe.